Nel corso della sua vita, un edificio è soggetto a danni, cedimenti e, nei casi peggiori, crolli. Questi ultimi, in particolare, si possono verificare in seguito a fenomeni naturali (come i terremoti) ma molte volte a seguito di interventi realizzati in maniera superficiale (come abbattimento di muri all’interno di appartamenti o creazioni di nuove luci/porte).

Al fine di poter ripristinare la struttura portante di un edificio è possibile intervenire con delle operazioni di consolidamento strutturale. Per “consolidamento strutturale” si intende l’insieme di tecniche ed operazioni mirate al rinforzo di una struttura, sia essa danneggiata o semplicemente necessitante un intervento di restauro. Il consolidamento strutturale, infatti, non va inteso come un’operazione da seguire esclusivamente in caso di terremoti o altre calamità naturali, bensì come un’opportunità per garantire il ripristino di una o più parti della struttura, anche solo danneggiate dal tempo.


Portare a termine operazioni di restauro e di consolidamento strutturale significa circondarsi di personale qualificato e altamente professionale, in grado di impiegare materiali di qualità assoluta e adatti alla realizzazione di elementi edilizi impeccabili. Scegliere materiali non idonei, infatti, può comportare l’effetto opposto, andando ad alimentare i danni preesistenti o a provocarne di nuovi.